Un crollo senza fine. Ottavo KO consecutivo del Foggia.

E sono otto. Otto sconfitte di fila in campionato, per un record che negli oltre cento anni di storia rossonera nessuno aveva scritto. Il momento nero del Foggia Calcio prosegue anche contro la Team Altamura. Vincono 1-0 i baresi, grazie a un gol rocambolesco dell’ex Curcio, che nella strana nebbia delle Murge, punisce la sua vecchia squadra. La squadra di Pazienza perde anche quando il pareggio, quantomeno quello, sembrava essere il risultato più giusto, in una partita in cui i padroni di casa hanno fatto poco niente, alla pari dei rossoneri. Di questi novanta minuti verranno ricordati solo la nebbia e la carambola che ha deciso la partita. Un episodio. In certi momenti serve anche fortuna e il Foggia, al di là dei demeriti, sembra essere diventato il peggior nemico della dea bendata.

FORMAZIONE – Serve una scossa e il tecnico Pazienza la cerca nel modulo. Si cambia. Via il 4-3-3, anche in virtù dell’assenza di Petermann, unico play di ruolo. Si gioca con il 3-5-2, ma le novità non sono finite qui. In porta ritorna il giovane Borbei, preferito a Perucchini. Non giocava dal match del 2 novembre 2025 contro il Potenza (3-0 per i lucani). In difesa esordisce dal primo minuto il difensore Biasiol, prelevato dall’Heraclea, che si unisce al regista difensivo Brosco e all’esperto Giron, che arretra la sua posizione da cursore di fascia a centrale. Percorso inverso per Rizzo, che va a ricoprire il ruolo di esterno di destra di centrocampo, con Romeo sul lato opposto.

In mediana Garofalo è il play, coadiuvato da D’Amico e Castorri nel ruolo di mezzali. In attacco Tommasini è la prima punta, con Liguori pronto a girargli attorno. Non sono disponibili Cangiano, Buttaro e Petermann. In panchina c’è il neo acquisto Eyango, il cui ingaggio era stato ufficializzato nelle prime ore del pomeriggio.

PRIMO TEMPO – Al 18’ il Foggia perde il leader Brosco, infortunatosi in un cambio di direzione. Al 20’ l’Altamura prende fiducia e Rosafio, al termine di un bello slalom in area rossonera, di sinistro calcia di poco a lato. Mani nei capelli per l’esterno e brividi sulla schiena dei 278 tifosi accorsi in terra barese. Il Foggia batte un colpo al 29’, quando Liguori, lanciato da Biasiol, prova a calciare da posizione defilata. Il portiere è battuto, ma la palla si spegne sull’esterno della rete. Al 34’ Zaza, un difensore, per poco non lo segna bellissimo. Mette a terra di petto un cross di Curcio e in un attimo calcia a rete, lambendo il palo. Al 42’ il Foggia reclama un calcio di rigore.

Castorri viene strattonato in area da Di Pinto su cross di Giron da sinistra. L’arbitro va a rivedere lungamente l’episodio, ma non assegna il penalty. La disperazione dura pochi secondi, perché sulla ripresa del gioco Rosafio arriva al tap-in dal limite dell’area piccola, sfiorando il palo. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con una palla-gol per il Foggia. Tommasini si presenta da solo davanti al portiere su invito di Liguori, ma è in posizione di fuorigioco. Tommasini può rifarsi al 59′, quando Tommasini, innescato da D’Amico, rientra sul sinistro dal limite e calcia un pallone che il portiere toglie dal sette, rifugiandosi in angolo. I rossoneri preferiscono dedicarsi alla chiusura degli spazi, delegando al contropiede le azioni offensive. L’Altamura non trova spazi, ma riesce a rispondere al 66’, con la conclusione dalla distanza di Grande, che esce di poco a lato del palo. Ha miglior mira, ma minor potenza il colpo di testa di Tommasini, che centra lo specchio su cross di Castorri, ma trova il portiere pronto alla facile parata.

Al 72′ l’Altamura passa in vantaggio. Nella nebbia scesa sul campo è l’ex Curcio ad anticipare (grazie a un rimpallo) Borbei in uscita e a depositare in rete. Uno a zero. Pazienza cambia e inserisce Bevilacqua per D’Amico. Poco dopo altri cambi. Valietti e Nocerino rilevano Rizzo e Castorri. Il finale di partita è solo nebbia e ombre. Quelle dei giocatori in campo e quelle del Foggia che vede lontanissima la salvezza.

Fonte: Foggiasport24.com

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