La storia dei «Satanelli», simbolo storico del Foggia

Il Foggia Calcio è una delle squadre simbolo della Puglia. Nel corso degli anni i colori rossoneri sono stati accompagnati da un soprannome unico: “Satanelli”, un termine diventato emblema identitario della squadra e dei suoi tifosi. In questo articolo ripercorriamo la storia di questo simbolo, dalle prime menzioni su carta stampata fino all’arrivo delle mascotte Sata e Nello.

Origini del soprannome “Satanelli”

L’appellativo Satanelli appare per la prima volta su un settimanale satirico. Uno studio condotto dallo storico Maurizio De Tullio ha scoperto che il 21 ottobre 1928 il periodico “L’uomo che ride” pubblicò un articolo intitolato “I Satanelli si sono pappati undici delfini tarantini in salmì”, dove l’autore, firmatosi con lo pseudonimo “Frustino rosso‑nero”, definiva per la prima volta i giocatori del Foggia come dei piccoli diavoli. L’uso del termine fu poi ripreso all’inizio degli anni trenta dal giornalista Mario Taronna, che volle sottolineare che i rossoneri foggiani, essendo meno blasonati del Milan, erano come dei diavoletti più piccoli. L’espressione rimase nel linguaggio comune e contribuì a costruire l’identità della squadra.

La nascita dei due diavoletti di Savino Russo

L’esordio sulle maglie nel 1988

Negli anni ottanta il Foggia decise di dare un volto grafico a quel soprannome. Il compito fu affidato al grafico foggiano Savino Russo che, in una sola notte, disegnò i famosi satanelli su richiesta del vice‑presidente Augusto Marasco. Russo raccontò che, pensando al termine plurale “satanelli”, volle raffigurare due diavoletti perché «se il Milan ha un diavolo, il Foggia deve averne due». I personaggi non sono demoni veri e propri ma richiamano le figure del folklore locale, gli scazzamurrill, spiritelli benevoli della tradizione dauna. Per conferire un tocco di irriverenza, Russo dotò i diavoletti di un tridente e di una chioma arruffata, mantenendo il plurale per rimarcare l’originalità del Foggia. Il logo debuttò sulle maglie alla fine degli anni ’80 e divenne rapidamente amatissimo dai tifosi, venendo inserito perfino nella lista dei 100 loghi più belli stilata dalla rivista Guerin Sportivo.

La rinascita del logo storico

La parabola societaria del Foggia ebbe numerosi alti e bassi. Dopo il fallimento dell’U.S. Foggia, nel 2015 la nuova società acquisì i diritti sul logo storico: i due diavoli poterono così tornare a campeggiare ufficialmente sullo stemma. Il ritorno dei satanelli fu accolto con grande entusiasmo dai tifosi, che consideravano quelle figure parte integrante dell’identità rossonera. Il logo subì anche un leggero restyling: nella versione 2015 furono eliminate le zampe caprine e modificato il tridente, scelte che suscitarono qualche dibattito tra i puristi. Ciononostante, il simbolo continuò a rappresentare l’attaccamento della città ai colori rossoneri.

Le mascotte Sata e Nello (2019)

Sata e Nello

Nel 2019 il Foggia decise di trasformare i satanelli in personaggi tridimensionali e di avvicinarli ai più piccoli. Durante la presentazione del nuovo store di via Zara, la società svelò due mascotte chiamate Sata e Nello. Secondo il sito ufficiale della squadra, le mascotte erano pensate per simboleggiare i satanelli e per accompagnare i bambini agli eventi. Nel corso della stagione, Sata e Nello erano soliti compiere un giro di campo allo stadio Pino Zaccheria prima delle partite; questa tradizione fu però interrotta dalla sospensione del campionato 2019‑20 a causa della pandemia di COVID‑19.

L’ennesimo fallimento e il ritorno

Nel frattempo, l’ennesimo fallimento societario rende i tifosi foggiani nuovamente orfani dei “Satanelli” per un paio di stagioni, fino al 2022 quando il marchio viene nuovamente rilevato all’asta per la cifra di 28.000 €. Questa volta, però, a spuntarla alle buste non fu la società rossonera, ma un semplice tifoso, che decide di lasciarlo in gestione gratuita alla prima squadra della città.

Passato e futuro

La storia dei Satanelli dimostra come un semplice soprannome possa trasformarsi in un potente simbolo identitario. Dalla nascita del termine negli anni ’20, passando per il geniale logo disegnato da Savino Russo, fino ad arrivare alle mascotte Sata e Nello, per quasi 100 anni i Satanelli hanno accompagnato tutte le fasi della storia rossonera. Oggi i Satanelli non sono solo un richiamo alla tradizione, ma rappresentano un ponte tra passato e futuro, capace di unire intere generazioni di tifosi rossoneri.

Per questo Tifomania ha creato una maglietta ispirata ai Satanelli, con una grafica giocosa pensata per i più piccoli. Per far crescere la passione per i colori rossoneri già dalla tenera età.


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