
Povero diavolo, che pena che fai. Chissà se Riccardo Cocciante avrebbe mai potuto immaginare che una sua canzone potesse essere adattata al calcio. Parafrasandone il titolo, è un ‘Foggia brutto senz’anima’, quello che perde in casa con il Potenza (ottavo KO di fila e record aggiornato) e si adagia per l’ennesima volta in questa stagione sul fondo della classifica (in attesa degli esiti della Giustizia Sportiva di domani). La contesa dura 57’, vale a dire fino al gol di Siatounis che sblocca la partita di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e dissolve il Foggia.
Fino a quel momento l’equilibrio aveva regnato, con i rossoneri quasi mai pericolosi, ma con gli ospiti altrettanto abulici. Tanta lotta a centrocampo, pochi spunti degni di nota. Poi il gol è diventato lo spartiacque della partita: il Foggia si è accartocciato sugli stessi errori di sempre e ha reagito nel finale con i nervi e senza lucidità, fino alla contestazione dei circa 330o irriducibili dello Zaccheria di questa sera.
FORMAZIONE – Out D’Amico per squalifica. Cangiano, Petermann e Brosco non sono disponibili per infortunio. Il Foggia è ancora una volta in emergenza. Il tecnico Michele Pazienza non rinuncia al suo 3-5-2, con qualche fisiologica (viste le assenze) novità. Perucchini torna tra i pali dopo la panchina di Altamura. In difesa il perno è Staver, con Biasiol e Giron un terzino, adattato al centro. Garofalo gioca davanti alla difesa, con Castorri e Romeo mezzali. Sugli esterni agiscono Dimarco e Valietti, al ritorno da titolare dallo scorso 11 ottobre (sconfitta 0-3 a Crotone). In attacco la strana coppia Tommasini-Bevilacqua.
PRIMO TEMPO – Il Potenza è subito pungente con Petrungaro, che sul limite dell’area si accentra e calcia con un destro a incrociare che Perucchini toglie dall’angolo basso della porta salvandosi in angolo. Sulla battuta dello stesso è proprio Petrungaro a mettere sul primo palo un cross teso che Siatounis devia di testa verso la porta, trovando la provvidenziale deviazione di un difensore, che salva nuovamente in angolo. Al 14’ Biasiol interviene duro su Petungaro su tentativo di contropiede dei potentini.
L’arbitro lascia continuare, ma la panchina rossoblù chiede l’FVS, al termine del quale l’arbitro cambia idea e assegna punizione (più cartellino giallo a Biasiol). Al 25’ la squadra ospite sfiora il gol con Schimmenti, che arriva sul fondo e dalla destra fa partire un rasoterra che attraversa l’area piccola senza trovare nessuno pronto all’appoggio in rete. Per avere notizie offensive del Foggia bisogna attendere il 31’. Giron mette al centro un cross non troppo teso, che Tommasini colpisce di testa senza poter deviare con forza a rete. Il portiere para a terra. Ben più incisivo è Garofalo al 34’, quando avanza e calcia con forza dal limite. La palla è ben indirizzata sul secondo palo, ma Cucchietti si allunga e respinge. Si va all’intervallo sullo 0-0.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un contropiede del Potenza che al 48’ arriva al tiro dal cuore dell’area. Giron, in scivolata, riesce a murare Petrungaro. Sugli sviluppi del corner è Siatounis di testa a mandare di poco a lato, nel silenzio di uno Zaccheria che ha trattenuto il fiato per lo spavento. Castorri perde l’attimo buono al 51’, quando non controlla bene il pallone scaricatogli dal fondo da Valietti. Il difensore è lì e gli toglie il tempo per concludere. Al 57’ il Potenza passa. Angolo dalla destra, colpo di testa di Siatounis e palla che tocca la base della traversa e si infila in rete.
Pazienza cambia e inserisce Menegazzo e Liguori per Castorri e Dimarco. Ma è ancora il Potenza ad approfittare delle praterie lasciate dai rossoneri sbilanciati in attacco. Petrungaro percorre quasi cinquanta metri inseguito da Staver, per poi farsi parare la conclusione da Perucchini. Il Foggia si dissolve. Poco dopo è Castorani a calciare mandando di poco a lato. Altri cambi al 74’ con Eyango e Nocerino che rilevano Tommasini e Garofalo. Al 76’, sugli sviluppi di una punizione battuta dalla tre-quarti di destra, Bevilacqua svetta e manda di poco a lato. Proprio l’ingresso di Eyango sembra scuotere i rossoneri. L’ex Genoa salta uomini a centrocampo, lo Zaccheria si sveglia dal torpore e tutti giocano con maggior rabbia.
All’85’ il Potenza invoca l’FVS per eliminare un fuorigioco, dopo il quale Staver aveva steso Petrungaro in area. Rivedendo le immagini, l’arbitro conferma la decisione e si torna a giocare. Il Foggia lotta, ma è inconcludente. Il Potenza passa. Lo Zaccheria contesta.
Fonte: Foggiasport24.com
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