El Foggia cae en la final: el Casarano inflige el séptimo gol al Zaccheria

La eslavina ormai è una frana: sono ora sette le sconfitte di seguito del Foggia, otto nelle ultime nove partite, quattro consecutive in casa. Non è servita neppure l'inedita mìse in rosa (scaramantica?), mai vista nella storia del club: lo Zaccheria finisce terra di conquista anche per un Casarano a metà tra lo straripante (nella manovra offensiva) e il traballante (negli equilibri difensivi). Los salentinos cuando atacan (especialmente en el primer tiempo) lo hacen de forma orgánica, con 5 hombres costantemente por delante de la línea de la portería. Di contro, i rossoneri , soprattutto con un Liguori en calidad de “regista offensivo” y suggeritore principale, han mostrado algún progreso en las reparaciones, pero Pazienza ci mette un tempo intero a capire come intervenire per evitare che i salentini, soprattutto sul lato destro della difesa dei satanelli, affondino ripetutamente mettendo in mezzo Staver, non sostenuto dalla catena di destra con Garofalo e lo stesso Liguori.
En estas pequeñas batallas, la clave está en un prime tempo que el Foggia fue capaz de bloquear, pero no de llegar indemne al descanso. Pazienza había ratificado el 4-3-3 incluso contra el ostico complesso de Di Bari nonostante l'abbandono di Petermann tras el infortunio del ciclón que ha interrumpido la temporada. El técnico sanseverese opta por el repliegue de Orazio Pazienza (sparito dai radar da un paio di mesi), in un trío mediano completato da Garofalo e Castorri, stante l'assenza anche dello squalificato Romeo. Se è il rientrante D'Amico, como estaba previsto, a sostituire nel tridente l'altro infortunato Cangiano, en el otro caso dudoso (el de la derecha en tercera línea) la elección recae en Staver, Pero será precisamente en su lugar donde surjan los principales problemas. Peccato, perchè, in una gara dagli equilibri continuamente in bilico (Versienti apre le danze al 7′; Bacchin e Gyamfi pasticciano al 17′ con D'Amico che non riesce per un soffio ad approfittare; Liguori centra l'esterno rete al 23′ dopo una bella combinazione con Garofalo; infine Cerbone al 24′ por poco no castiga Perucchini dopo uno scellerato disimpegno di Castorri), proprio al Foggia era toccato il guizzo vincente per andare avanti: è splendida la pennellata di Liguori al 29′ nata da fallo laterale, sulla quale l'altrettanto pregevole elevazione di D'Amico fulmina Bacchin (con bella dedica al compagno Petermann). Los rossoneri, sin embargo, no se arriesgaron a dar la vuelta al marcador en el intervalo, ya que no atacaron allí, donde se produjo el principal fallo: Di Bari adotta un 3-4-3 integralista e spregiudicato, accettando il rischio di prestare il fianco pur di attaccare quelli avversari anche con i due esterni che spesso salgono sulla linea delle punte. La consecuencia es que la tercera línea rossonera se encuentra a menudo en inferiorità, 4 contra 5. Più volte i rossoblu liberano l'uomo sul lato destro davanti a Perucchini e, all'ennesima, Versiones non perdona più e insacca quando mancano solo pochi secondi al gong del primo tempo.

En su discurso, Pazienza le mete mano a todo y decide dividirlo en 5, insertando antes de que acabe el tiempo al otro redivivo. Valietti sull'out destro (il sostituito è un meravigliatissimo Liguori) e restando con 3 centrali sia in terza che in seconda linea (dove Menegazzo, (que tiene casi todo el físico, gana a un Pazienza que nunca había jugado). El Casarano tiene la gran ocasión en el 63′ cuando Perucchini debe salvar desviando contra la traversa la conclusione di Cerbone ben imbeccato da una travolgente penetrazione di Celiento. Después, el juego se acelera y se desvía poco a poco: el Foggia no ve más la puerta de Bacchin pero, por lo menos, se arriesga a marcar bien las líneas de pase transversales, induciendo a los salentinos a no atacar. La gara così si trascina verso un pareggio che sembrerebbe giusto e (tutto sommato) anche più o meno accolto da entrambe. Se non fosse che, ancora una volta nel finale, avviene l'ennesimo patatrac: Brosco libera (male) di testa sulla tre quartiere; Chiricò (il grande ex di giornata) ricorda a tutti il suo passato inventando uno straordinario assist per il taglio di Cajazzo; El ex del Pescara se va, Perucchini se queda a mitad de camino: y así, el canadiense (subentrado un cuarto de hora antes) puede acabar deportando a un balón lento pero implacable en la portería rival. No hay apelación para los rossoneri en los últimos minutos: el settimo flagello fa esplodere salve di fischi da tutti i settori di uno Zaccheria ormai esasperato. El camino hacia la salubridad se vuelve cada vez más salado.

Giancarlo Pugliese (Foto di “copertina”: Ph. Potito Chiummarulo)

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IL TABELLINO / FOGGIA-CASARANO 1-2

RETI: 29′ D'Amico (F), 47′ Versienti (C), 90+2′ Cajazzo (C)

FOGGIA (4-3-3): Perucchini; Staver, Brosco, Rizzo, Giron (43′ t.s. Dimarco); Garofalo, Pazienza (28′ t.s. Menegazzo), Castorri; Liguori (18′ s.t. Valietti), Tommasini (43′ s.t. Nocerino), D'Amico (34′ s.t. Bevilacqua). A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Biasiol. Allenatore: Michele Pazienza.

CASARANO (3-4-3): Bacchin; Gyamfi, Bachini, Mercadante; Celiento, Logoluso, Ferrara, Versienti (34′ st Gega); Chiricò, Grandolfo (34′ st Santarcangelo), Cerbone (31′ st Cajazzo). A disposizione: Chiorra, Ferilli, Patrignani, Palumbo, D'Alena, Barone, Di Dio, Leo. Allenatore: Vito Di Bari.

ARBITRO: Enrico Gemelli della sezione di Messina.

AMMONITI: 38′ Dimarco (F), 87′ Gega (C).

NOTA: Spettatori: 3.774. Calci d'angolo 2-5. Recupero: 3′ p.t. + 6′ s.t.

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