È stato il direttore di gara più iconico del calcio mondiale. Pelato, sguardo di ghiaccio, carisma da vendere: Pierluigi Collina non aveva bisogno di urlare per farsi rispettare. Anche per questo, quando l’8 giugno 1997 allo Zaccheria di Foggia prese una decisione destinata a entrare nei libri di storia, pochi ebbero il coraggio di contestarlo.
Il derby pugliese è storicamente uno dei più sentiti in Italia, inoltre il Bari in quell'anno era in piena corsa per la promozione in Serie A. Il primo tempo fu ricco di emozioni ma si chiuse sullo 0-0. Alla ripresa, invece, la partita si infiamma subito, con il gol di Ventola al 3′ del secondo tempo. Nella bolgia rossonera, sotto la pioggia di bottigliette che bersagliavano il portiere barese Fontana, l'arbitro viareggino fermò tutto e, sfidando il regolamento, fece invertire il campo alle due squadre. E così fu: il derby si chiuse 1-1, con il pareggio del Foggia per merito di Colacone, e il Giudice Sportivo convalidò il risultato sanzionando però le società per la follia dei tifosi. Da quel giorno si parlò del “precedente Collina”: l'inversione del campo non era più un tabù se serviva a proteggere i protagonisti.
Sette anni più tardi un altro arbitro avrebbe seguito quel solco. A Perugia, il 12 dicembre 2004, Danilo Nucini si trovò immerso in un clima da guerriglia: monete, bottiglie, bengala e un petardo che stordì il portiere del Verona. Anche lui interruppe la partita e ordinò alle squadre di invertire il campo per completare la gara, provvedimento che la Commissione disciplinare definì “straordinario”. L'incontro si concluse regolarmente con il successo scaligero, mentre al Perugia arrivò una multa salata. Chiaro il messaggio: la sicurezza viene prima della consuetudine.
C'è però un episodio, molto più vecchio, che mette in guardia gli arbitri dai formalismi. Nel 1941, nel replay di Coppa Italia tra Siena e Bologna, Antonio Fois diede il via ai supplementari facendo cambiare campo alle squadre senza sorteggio. L'errore tecnico costò caro: partita annullata e ripetizione obbligata. Da allora tutti sanno che la procedura non si improvvisa.
Collina, invece, improvvisò. E vinse. La sua scelta nel derby Foggia-Bari è ancora impressa nella memoria degli appassionati di calcio. Segno che a volte, anche nel mondo regolamentato del calcio, è l'uomo in mezzo al campo a fare la differenza.
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