L'evoluzione delle mascotte dei Brooklyn Nets

I Brooklyn Nets sono una delle franchigie più riconoscibili dell’NBA, ma la loro identità a bordo campo è cambiata radicalmente nel corso degli anni. A differenza di altre squadre che da sempre hanno la stessa mascotte, i Nets ne hanno cambiate diverse — e a volte hanno persino deciso di farne a meno. Ripercorrere questa storia significa capire come si è evoluta la strategia di marketing del club e il suo rapporto con i tifosi, dal New Jersey fino a Brooklyn. Ecco un viaggio veloce ma completo nella storia delle mascotte dei Nets, da Duncan the Dragon fino all’attuale Team Hype.

Gli anni in New Jersey: Duncan the Dragon e la saga degli Swamp Dragons

Duncan il Drago

A metà degli anni ’90, quando la squadra era ancora quella dei New Jersey Nets, la dirigenza pensò a un rebranding totale. Il nome “Nets” sembrava poco accattivante, e qualcuno propose di rinominare la squadra New Jersey Swamp Dragons. La NBA arrivò a spendere quasi mezzo milione di dollari per registrare il marchio e creare loghi, divise e parquet. Anche se il commissioner David Stern definì l’idea “la più stupida che avesse mai sentito”, tutti e sette i proprietari approvarono il progetto. Alla fine, però, un dirigente lo bloccò: temeva che la parola “swamp” (palude) rendesse la squadra ridicola.

Da quell’esperimento mai andato in porto nacque comunque la prima mascotte ufficiale della franchigia: Duncan the Dragon. Un draghetto dal look cartoon, vestito di rosso e blu, pensato per conquistare i bambini e spingere le vendite di merchandising. Nonostante l’aspetto simpatico, Duncan non riuscì mai a entrare davvero nel cuore dei tifosi e sparì dopo poche stagioni — primo segnale della difficoltà dei Nets nel trovare una mascotte che funzionasse.

Sly the Silver Fox: il rebranding di fine anni ’90

Nel 1997 i Nets rinfrescarono di nuovo la propria immagine, lanciando Sly the Silver Fox insieme alle nuove divise. Con la sua pelliccia grigia e l’atteggiamento da rockstar, Sly doveva dare energia al pubblico e incarnare la nuova identità del team. Rimase sulle scene per ben 15 anni, diventando la mascotte più longeva nella storia della franchigia. Quando nel 2012 arrivò l’annuncio del trasferimento a Brooklyn, anche Sly andò in pensione, chiudendo definitivamente l’era del New Jersey.

Arriva un supereroe: il BrooklyKnight

Il trasferimento a Brooklyn portò con sé una nuova rivoluzione. In collaborazione con Marvel Entertainment, i Nets presentarono il BrooklyKnight, un supereroe vestito di armatura creato per rappresentare la nuova immagine elegante e moderna della squadra. Debuttò in grande stile al Barclays Center nel 2012, calandosi dal soffitto tra scintille e applausi. Marvel pubblicò anche un fumetto, BrooklyKnight #1, distribuito ai tifosi nelle prime partite. Nonostante l’hype iniziale, però, la mascotte divise subito i fan, e dopo appena due stagioni venne ritirata senza fornire ulteriori spiegazioni.

Dopo il BrooklyKnight: Team Hype e le Brooklynettes

Con l’addio del BrooklyKnight, i Nets cambiarono approccio. Al posto di una mascotte, puntarono sull’intrattenimento dal vivo con Team Hype, un gruppo di ballerini, acrobati e dunker che infiamma il Barclays Center insieme alle Brooklynettes, la storica squadra di cheerleader del club. Insieme rappresentano lo spirito moderno e urbano dei Nets, più attenti oggi al coinvolgimento del pubblico e alla connessione con la community che alla tradizionale figura in costume.

Alla stagione 2025, i Brooklyn Nets restano una delle poche squadre NBA senza una mascotte ufficiale. La loro energia a bordo campo nasce da performance spettacolari, un’immagine pulita e fan appassionati come la Brooklyn Brigade.

Il futuro della mascotte dei Nets

La storia delle mascotte dei Nets rispecchia la trasformazione della franchigia: da squadra del New Jersey in cerca di identità a brand globale radicato nello stile di Brooklyn. Dal fascino cartoon di Duncan the Dragon all’anima rock di Sly, fino all’esperimento coraggioso del BrooklyKnight, ogni epoca racconta un diverso modo di coinvolgere il pubblico. Oggi, Team Hype tiene viva quella stessa energia, senza bisogno di una mascotte tradizionale.

Un nuovo capitolo: Tifomania riporta in scena il cavaliere di Brooklyn

Oggi Tifomania riaccende quello spirito con il ritorno del cavaliere, simbolo di energia giovane e creatività. La nuova linea di abbigliamento del brand, pensata per i piccoli fan dell’NBA, propone capi dallo stile deciso e urbano che celebrano l’anima coraggiosa di Brooklyn. Il pezzo forte è una nuova t-shirt a maniche lunghe con un cavaliere in schiacciata: un design grintoso, divertente e irresistibile per i bambini e per chi ama il basket.


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